Durante il periodo pasquale spesso si parla di fare “le pulizie di pasqua”. Forse perché la primavera, nonché qualche giorno di riposo, inducono a fare pulizia? Come liberarsi degli oggetti vecchi o che non si usano più?
Che significato può avere “pulire gli spazi”?
Esiste una disciplina di derivazione statunitense – lo “spaceclearing” – che insegna ad eliminare il superfluo ed a recuperare l’essenziale. Seguendo i principi del Feng Shui – l’arte di arredare casa – vuotare i cassetti e risistemare casa e/o ufficio diventa un’operazione catartica, che può cambiare in meglio la propria vita.
L’obiettivo è pulire, liberare e mettere ordine, attribuire significato. Eliminare tutto quello che non serve e che abbiamo accatastato nello sgabuzzino, sotto i letti, sopra gli armadi.
”Spaceclearing” letteralmente indica “purificazione dello spazio”, ma può essere definito “l’arte di fare spazio”. Facendo spazio in casa impariamo a mettere in ordine il nostro spazio esterno, ma necessariamente anche il nostro mondo interiore. In realtà, accumulare oggetti significa impegnare molta energia all’esterno e tenere bloccate potenzialità, che potrebbero fluire liberamente, aprendo le porte a nuove possibilità di realizzazione e di cambiamento. Infatti gli oggetti che si moltiplicano creano non solo disordine, ma ci tengono legati al passato, impedendoci di affrontare i cambiamenti.
Spesso si accumulano oggetti nella convinzione che più cose si possiedono meglio si sta quando, invece, in una società invasa dagli oggetti è vero il contrario. In una realtà come la nostra, basata sul consumo, è proprio l’accumulo di cose a dar vita allo spreco di spazio e di risorse. Si può accumulare anche per mancanza di fiducia verso il futuro, in previsione di tempi meno propizi: un atteggiamento di sfiducia che può ripercuotersi negativamente sulla quotidianità, impedendoci di vivere il presente con maggiore spensieratezza e con minore spazio vitale.
Per esempio un’abitazione disordinata e straripante di cose superflue può appesantire la quotidianità, nonché la gestione dello spazio. Quando si alleggerisce la casa dalle cose che non si usano più si prova un senso di leggerezza, che deriva dal vivere in ambienti sgombri dagli accumuli e si riacquista praticità, anche nel trovare più facilmente gli oggetti, sprecando pertanto meno energia e recuperando utili spazi.
“Non si sa mai, potrebbe tornarmi utile …” “Mi e’ costato una fortuna …” spesso sono i pensieri ricorrenti che non agevolano nel fare spazio con leggerezza e semplicità.
Si può far fatica a fare spazio per diversi motivi:
- l’oggetto è legato ai ricordi che rappresentano la propria storia personale, il legame con il passato e con le persone. Guardare le cose del passato rassicura, però alcuni oggetti possono avere una storia non positiva e non è detto che accumularli ci trasmetta sensazioni e stati d’animo piacevoli.
- la pigrizia, il rimandare a domani quello che si può fare oggi. Questo atteggiamento non ci aiuta ad essere propositivi e ad agire.
- il senso di colpa nel liberarsi di oggetti regalati da persone familiari, vicine a noi affettivamente. Tuttavia se l’oggetto od il dono non ci è utile, non ci serve, non ci piace, perché tenerlo? Perché non pensare di scambiarlo/riciclarlo/buttarlo? Se qualcuno ti regala qualcosa che non ti piace puoi sempre accettare il pensiero ma, ricordati che la casa è tua, e se non ti piace qualcosa è tuo diritto eliminarla o darla via, senza sentirti in colpa.
- talvolta accumulare oggetti corrisponde a riempire un vuoto. Non solo uno spazio esterno che altrimenti rimarrebbe vuoto, ma anche un altro tipo di vuoto: l’autentico contatto con se stessi. Per esempio può capitare di riempire il silenzio con la musica, con i rumori o con le parole o di riempire il “non fare” con tanti impegni/ tante azioni/ tanti movimenti. Ma che succede se ci concediamo di ascoltare il silenzio e di scegliere di “non fare”? Che succede se non ci ostiamo a riempire tutti gli spazi? Molto probabilmente ci concederemo la possibilità di ascoltare maggiormente noi stessi, anche se l’ascolto può essere talvolta faticoso e non sempre piacevole.
Pur agendo su un piano materiale ed esteriore “lo spaceclearing” ci mette in contatto con la nostra essenza interiore, con le nostre potenzialità, le esperienze passate e le aspettative future. E’ la filosofia del togliere invece che aggiungere, selezionare piuttosto che incrementare. Quindi soprattutto essere liberi e responsabili di scegliere quello che tenere e quello che eliminare.
Inoltre lo ”spaceclearing” può essere uno strumento per gestire lo stress. Lo stress è causato principalmente dalla disorganizzazione, da una non corretta individuazione degli obiettivi e da una sbagliata impostazione delle priorità. Per gestire lo stress è fondamentale trovare il tempo per se stessi o, ancora più importante, ascoltare i propri bisogni. Introdurre i correttivi giusti nella casa o in negozio o in ufficio ci consentirà, pur nella fitta programmazione di impegni, di avere tempo in eccedenza per rilassarsi e per fare le cose che piacciono.
Come fare ”spaceclearing”? Prova a chiudere gli occhi e immagina:
- Com’è la casa dei tuoi sogni?
- Che significato ha questo oggetto per te? Domandati:
- Mi tornerà utile?
- Mi porta pensieri positivi?
- Mi ricorda un fatto spiacevole?
- Mi è indifferente?
A questo punto per iniziare può esserti necessario:
- procurarti degli scatoloni,
- cercare nei punti “critici” della casa (esempio nei ripostigli, nelle parti alte dell’armadio),
- scegliere se liberarti degli oggetti superflui o ripararli, regalarli/scambiarli, venderli …
Non è detto, infatti, che si debba sempre liberarsi delle vecchie cose: a volte basta semplicemente ricollocarle nel loro giusto posto, attribuirgli un nuovo significato. Inoltre l’oggetto che noi non usiamo più potrebbe essere utile a qualcun altro.
Concludendo possiamo immaginare la casa come uno specchio che riflette chi siamo e come viviamo. E … se la tua casa fosse uno specchio come ti rifletterebbe?…

Bibliografia/Sitografia:
- Lucia Larese – Spaceclearing: Libera il tuo spazio, trasforma la tua vita – Edizioni Mediterranee, Nuova edizione – luglio 2011
- http://www.atelierdelriciclo.it/casa-eco/pulizie-di-primavera-come-togliere-la-polvere-dalla-casa-e-dalla-vostra-vita/
Collegati tramite facebook
News sul benessere
- Medici di famiglia, a rischio l'assistenza per 6,8 milioni di cittadiniMancano 5.700 professionisti, 51% ha pazienti in overbooking, 10.600 pensionati nel 2031
- /Vaccinazioni per l'influenza al via, attesa per la sorveglianzaImmunizzazione iniziata nelle prime Regioni, all'estero primo aumento dei casi
- Allarme 'svapo' tra giovani. Nuova generazione a rischio dipendenzaNessun consumo di nicotina è sicuro. Pediatri, screening già a partire dagli 11 anni
- Tumori, l'oncologia umanizzata dimezza il burnout dei mediciGrazie al protocollo sviluppato da Cipomo, focus su relazione e autoregolazione emotiva
- Non esiste una sola depressione, la ricerca scientifica verso il cambio di paradigmaAllo studio la connessione tra sistema immunitario, infiammazione e cervello
Rimani InContatto!
Vuoi essere aggiornato sulle nostre iniziative? Iscriviti alla nostra newsletter.







Commenti recenti